La  danza  classica  nasce  in  Francia  nella seconda  metà  del 17°  secolo  ed  è proprio per  questa  ragione  che  i  nomi dei  passi  sono  in  lingua  francese. 

Fu  sempre  in  Francia  che  nacquero  le  prime  accademie  di  danza  classica. All’inizio  tale  disciplina  riguardava  soltanto  gli  uomini, solo successivamente venne  estesa anche    alle donne. Il  balletto, così come lo conosciamo oggi, con i   tutù e le scarpette da punta, cominciò a farsi strada solo  nell’ottocento per permettere maggiori virtuosismi ai ballerini    sulla scena. Col tempo emerse in particolar modo il talento dei ballerini russi che, però riuscirono ad esibirsi in Europa  solo a partire dal 1952. Fra essi non si possono non citare i   grandi Rudolf Nureyev o Mikhail Baryshnikov, divenuto in   seguito direttore dell’American  Ballet Theater. A partire dagli  anni ’60 il balletto comincia ad interessare un pubblico sempre più ampio e a subire un ulteriore cambiamento; non  viene più accompagnato esclusivamente da musica classica,  ma anche da ritmi jazz e a volte, persino, rock’ roll. Ma ciò che  tuttora contraddistingue la danza classica dagli altri insegnamenti è la disciplina che richiede per poter raggiungere alti    livelli di tecnica, la  quale, a sua volta, è indispensabile per  l’esecuzione dei virtuosismi che vengono tanto acclamati dal  pubblico.

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