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CRESCITA E SPORT: SVILUPPARE IL PROPRIO POTENZIALE DENTRO E FUORI LA PISTA DA BALLO!

 

"Il successo è la somma di piccoli sforzi ripetuti giorno dopo giorno."
Robert Collier

 

Lo sport è molto più di una semplice attività fisica: è una vera e propria PALESTRA DI VITA. Praticare sport con costanza e passione aiuta a sviluppare competenze che si rivelano fondamentali anche al di fuori del contesto atletico, influenzando positivamente lo studio, le relazioni sociali e persino il mondo del lavoro.

La disciplina, la gestione del tempo, la capacità di lavorare in squadra e di affrontare la fatica sono solo alcune delle abilità che si rafforzano con la pratica sportiva. Allenarsi, migliorare e affrontare le sfide sportive insegna a porsi obiettivi concreti, ad accettare la sconfitta come occasione di crescita e a costruire fiducia in sé stessi — elementi chiave per affrontare la vita quotidiana con determinazione e proattività.

Come ha affermato Michael Jordan:

"Il talento ti fa vincere una partita. L’intelligenza e il lavoro di squadra ti fanno vincere un campionato."

Lo sport, in questo senso, diventa uno strumento educativo potente, capace di accompagnare bambini e ragazzi nella costruzione del proprio potenziale, dentro e fuori dal campo.

 

Con la crescita, la pratica sportiva diventa sempre più impegnativa: allenamenti frequenti, competizioni, trasferte, gestione dello studio e della vita sociale. Ma proprio in questa complessità si nasconde il vero valore formativo dello sport.

Gli atleti imparano presto a gestire il tempo in modo efficace, a stabilire priorità, a essere costanti e a mantenere alta la motivazione anche nei momenti di fatica o insuccesso. Abilità come la resilienza, la capacità di lavorare sotto pressione e la propensione al lavoro di squadra diventano parte integrante del loro modo di affrontare le sfide quotidiane.

Tutti questi elementi si rivelano risorse preziose nel percorso universitario e nella carriera professionale.
Uno studente-atleta ha già maturato la capacità di organizzarsi, di rispettare scadenze e obiettivi, di affrontare ostacoli con lucidità e determinazione. Uno sportivo è abituato a mettersi in gioco, ad accettare feedback e a trasformarli in miglioramento continuo: qualità molto ricercate anche nel mondo del lavoro.

Attraverso lo sport, si forma un’attitudine che va oltre il risultato: la VOLONTA’ DI CRESCERE. E questa è una qualità che fa la differenza in ogni ambito della vita!

 

 

Matilde Poluzzi

Psicologa dello Sport

Ex atleta di danza sportiva

DANZA E BENESSERE PSICOFISICO: PERCHE’ BALLARE FA BENE AL CORPO, MA SOPRATTUTTO ALLA MENTE!

“Senza la musica la vita sarebbe un errore”– F. Nietzsche

 

Nel panorama scientifico sono numerosi gli studi che confermano i vantaggi psicofisici della danza: ballare a ritmo di musica stimola mente e corpo, migliorando l’umore e diminuendo i livelli di stress. La danza può infatti influenzare la produzione di serotonina ed endorfina, neurotrasmettitori legati al benessere emotivo. Il rilascio di endorfine mentre si danza, può inoltre contribuire ad aumentare la soglia del dolore in caso di infortuni.

Ancora, la pratica regolare della danza influenza le capacità cognitive, come memoria, attenzione e capacità di apprendimento: un vero e proprio allenamento per la nostra mente, soprattutto con l’avanzare dell’età!

La danza è innanzitutto ARTE, attraverso la quale il nostro corpo comunica ed esprime emozioni: affonda le sue radici nell’ere preistorica, come momento sacro e di aggregazione, trasformandosi nel tempo in una forma d’intrattenimento e spettacolo. Indipendentemente dalle sue connotazioni, è sempre stato un potente mezzo di incontro e scambio con l’Altro. Come dimostra la scienza, ballare in coppia o in gruppo può attivare regioni cerebrali coinvolte nelle relazioni sociali, favorendo lo sviluppo di legami sociali più solidi e un maggior senso di empatia e rispetto verso l’Altro.

Data la sua componente altamente espressiva, la danza si rivela un’importante palestra di apprendimento emotivo: imparare a riconoscere ed assimilare le proprie ed altrui emozioni, mettersi alla prova e sperimentare. Ne consegue un altro aspetto sempre più rilevante ai tempi d’oggi, è il processo creativo che la danza contribuisce a sviluppare: il movimento diventa un mezzo per percepire, comprendere e comunicare idee, sentimenti ed esperienze.

Tutti questi aspetti sono sicuramente fondamentali in età giovanile per favorire il processo di sviluppo psicofisico, ma sono altrettanto rilevanti anche in età adulta: la danza permette agli adulti di mettersi in gioco ed uscire dalla propria confort zone, riscoprendo la propria fisicità e la propria espressività.

La scienza ci conferma sotto diversi aspetti come la danza sia un potente stimolo per il cervello umano, oltre a migliorare la resistenza muscolare e la forza!

Che si tratti di migliorare la forma fisica, rafforzare le connessioni sociali o sviluppare maggiore fiducia in se stessi, la danza ha sicuramente qualcosa da offrire a tutti!

 

“…E dovremmo considerare ogni giorno un giorno perso, se non abbiamo ballato almeno una volta” – F. Nietzsche

GENITORI A SCUOLA DI SPORT

“I giovani non sono vasi da riempire, ma fiaccole da accendere”(Plutarco)

 

Cari genitori, oggi non parleremo di cosa vuole dire essere un padre o una madre, sono certa che quello lo sapete già fare benissimo, senza bisogno delle mie parole.

Oggi parleremo di quello che è l’importante ruolo dei genitori all’interno del contesto sportivo. Non vi nego che è sicuramente un ruolo molto delicato, ma fondamentale per il percorso sportivo dei vostri figli.

Ahimè, devo subito mettere in chiaro che la prima e l’ultima parola spettano sempre all’allenatore, perché è proprio lui ad assumere il ruolo di educatore, guida e facilitatore all’interno del contesto sportivo. Per vostro figlio/a ciò che dice l’allenatore, è legge! Ed è giusto che sia così! Come a scuola ci sono gli insegnanti, nello sport ci sono gli allenatori. Ed è qui che vi chiedo il primo grande sforzo: AFFIDIAMOCI AGLI ALLENATORI! Sì, dico proprio a voi genitori: fareste bene ad affidarvi, in quanto l’allenatore sa cosa è meglio per il suo atleta, e sono certa che, se mai gli chiederete spiegazioni in merito a una decisione presa, non avrà problemi ad offrirvi un confronto. Reputo infatti fondamentale un CONFRONTO ATTIVO tra allenatori e genitori: il vostro obiettivo comune è il benessere del giovane, che è un figlio, un atleta, ma soprattutto una persona che ha bisogno di un SOSTEGNO e SUPPORTO CONDIVISO dalle sue figure di riferimento, ovvero i propri genitori e i propri allenatori/insegnanti.

Ricordate sempre che il contesto sportivo è il suo spazio, uno spazio in cui può sentirsi libero di esprimersi, sperimentare, sbagliare e crescere. E allora, state sempre al suo fianco, SUPPORTANDOLO (e molto spesso sopportandolo) nel suo percorso di crescita come atleta, qualsiasi sia il suo livello. Accompagnatelo se potete alle competizioni o alle partite, ma senza mai invadere i suoi spazi: prima di entrare in pista o in campo, siate certi che lui/lei butterà sempre un occhio verso gli spalti in cerca del vostro sguardo, in cerca di un cenno di incoraggiamento. Al termine della competizione, fate i genitori: “come ti senti?”, “ti sei divertito?”. Lasciate i commenti tecnici agli allenatori: non importa che abbia vinto o perso, che abbia giocato bene o male. Quello che deve interessare a voi genitori è che vostro figlio/a si sia DIVERTITO!

Aiutiamolo, incoraggiamolo… Non alleniamolo!

 

Matilde Poluzzi

atleta agonista di danza sportiva,

laureata in Psicologia scolastica e di comunità

 

Il parere della Campionessa SILVIA PITTON

Il parere della Campionessa SILVIA PITTON

Il parere della Campionessa SILVIA PITTON: in una breve intervista ci racconta i suoi segreti per un buon rapporto tra ballerino e ballerina e ci offre qualche prezioso consiglio!

IL PENSIERO POSITIVO COME ARMA VINCENTE NELLO SPORT E NELLA VITA

 

“Credi in te stesso e in tutto ciò che sei. Sappi che c’è qualcosa dentro di te che è più grande di qualsiasi ostacolo.” (Christian D. Larson)

 

Quanto è complice la mente del nostro successo? Assumere un atteggiamento positivo ci aiuta ad affrontare in maniera ottimale qualsiasi aspetto della nostra vita.

In particolare per i nostri giovani atleti, lo sport e la scuola sono i principali contesti in cui si trovano ad affrontare una continua alternanza tra situazioni di successo e situazioni di fallimento. Per ottenere dei buoni risultati, diventa rilevante assumere un modo di pensare positivo: diversi studi in ambito sportivo, hanno dimostrato come atteggiamenti e pensieri positivi siano in grado di contribuire a buoni livelli di performance.

Sviluppare una buona consapevolezza delle proprie capacità e risorse risulta un passaggio fondamentale per sviluppare un dialogo interno che si focalizzi su pensieri positivi: “l’avversario è molto forte, ma voglio dare il meglio di me” trasmette sicurezza, autostima, determinazione; al contrario un pensiero come “E’ troppo forte, non ce la farò mai” rischia di alimentare la così detta “profezia che si auto-avvera”.

Questo non vuole dire che dobbiamo pensare ai nostri ragazzi come degli atleti invincibili, ma possiamo supportarli nello sviluppo del self-talk. Ad esempio, prima di una gara, possiamo mostrare loro il nostro sostegno e incoraggiamento attraverso l’espressione di una PAROLA-CHIAVE (che richiami un gesto tecnico dello sport praticato) o una breve FRASE STIMOLANTE, tale da contribuire al processo di attivazione mentale. Quella che può sembrare una semplice parola, può invece contribuire in positivo al dialogo interno dei nostri ragazzi, incrementando la loro autostima e fiducia nelle proprie capacità.

Il pensiero positivo diventa fondamentale soprattutto nei momenti di difficoltà, quali ad esempio la sconfitta o l’errore in una gara importante, un brutto voto a scuola. Abbiamo già precedentemente evidenziato come l’errore sia fondamentale nel percorso di crescita di ogni individuo: la differenza si riscontra nel come l’errore viene affrontato. “Ho sbagliato, ma voglio rimediare”, “Ho sottovalutato la mia preparazione, mi allenerò (studierò) di più”.

Sosteniamo i nostri ragazzi nel visualizzare le difficoltà come una possibilità per individuare le proprie potenzialità e un’opportunità di miglioramento, e non come il risultato di un limite personale.

 

“Nella mia vita ho sbagliato più di novemila tiri, ho perso quasi trecento partite, ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l’ho sbagliato. Ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto.” (Michael Jordan)

 

Matilde Poluzzi

atleta agonista di Danza Sportiva,

laureata in Psicologia scolastica e di comunità

L'importanza della Danza a Scuola

"La danza può aiutare a riportare gioia e stabilità nelle vite difficili e alleviare le tensioni nelle scuole sconvolte dalla violenza e dal bullismo."

Queste le parole di Sir Kenneth Robinson, educatore e scrittore statunitense.

LO SPORT E L’IMPORTANZA DI CREDERE NEI PROPRI SOGNI

“Un vincitore è un sognatore che non si è arreso” (Nelson Mandela)

 

Vi ricordate quando da piccoli vi chiedevano “COSA VUOI FARE DA GRANDE?”. Ognuno di noi ha risposto negli anni in modi differenti, in maniera più o meno irrealistica.

Ma fermiamoci un attimo a ragionare sul significato di AVERE UN SOGNO: chi decide realmente se un nostro sogno è giusto o sbagliato, realizzabile o non realizzabile?!

Reputo sempre più importante trasmettere ai nostri ragazzi l’importanza di CREDERE NEI PROPRI SOGNI, e soprattutto di non lasciarsi influenzare da fattori esterni.

Grazie allo sport, i giovani hanno modo di sperimentare cosa vuol dire avere una passione, porsi degli obiettivi ed essere pronti a tutto per raggiungerli. Emerge ancora una volta il valore educativo dello sport: non solo è fonte di benessere fisico ed emotivo, bensì insegna ai giovani a conoscere meglio se stessi, ad affrontare la realtà e soprattutto, ad INSEGUIRE I PROPRI SOGNI!

Certamente, non tutti diventeranno i prossimi campioni del mondo, ma faranno della loro carriera sportiva una vera e propria ESPERIENZA DI VITA, mettendosi in gioco, cadendo, rialzandosi, conquistando e crescendo!

Un aspetto che risulta fondamentale per poter inseguire e concretizzare un sogno è il SAPERSI METTERE IN GIOCO: la novità spaventa perché è piena di incertezze. Ma capiamo benissimo tutti che il non provarci è di per sé un fallimento. Se rimaniamo fermi dove siamo, non sapremo mai cosa ci aspetta di meraviglioso un metro più in là. Impariamo a buttarci in nuove esperienze, anche solo per la curiosità di vedere come va: non esiste un’età giusta per inseguire un sogno! E trasmettiamolo anche ai nostri ragazzi: nel corso della loro vita gli potrebbe capitare di scegliere un percorso che potrebbe rivelarsi non adatto a loro, ma questo non deve essere fonte di scoraggiamento, bensì un’opportunità per provare un’altra strada!

Grazie allo sport, hanno la possibilità di SPERIMENTARE e SPERIMENTARSI, conoscere i loro PUNTI DI FORZA e porsi degli obiettivi di miglioramento.

Il passo più importante per realizzare un sogno è CREDERCI e sostenerlo a gran voce, a discapito delle influenze esterne. Ognuno di noi è artefice del proprio destino: un destino che si costruisce una pietra dopo l’altra, con sacrificio, determinazione e tanta passione.

 

“Vola solo chi osa farlo” (Luis Sepulveda)

Sport come inclusione crescita e socializzazione

Ogni essere umano, uomo, donna, bambino in età prescolare, persona anziana, ha il diritto fondamentale di accedere all’educazione fisica e allo sport, dimensioni indispensabili per lo sviluppo della personalità, delle attitudini, della volontà e della padronanza di sé a livello intellettuale e morale. La continuità dell’attività fisica e della pratica dello sport devono essere assicurate per tutta la vita, per mezzo di un’educazione permanente, globale e democratizzata, per favorire la piena integrazione di ciascuno all’interno della società.

UNIVERSAL CHAMPIONSHIPS - Mantova

Ottimo inizio di un nuovo anno per i nostri agonisti, che portano a casa buoni risultati e preziosi insegnamenti dall’UNIVERSAL CHAMPIONSHIPS!

Non è mancato lo spirito di squadra che contraddistingue la famiglia Ritmo Danza, i nostri atleti si dimostrano sempre grandi amici in campo, nonostante siano spesso avversari, ricordando uno dei motti che li accompagnano da sempre: SPORT COME PALESTRA DI VITA.

Per il GRUPPO UNDER 15 sono scesi in pista :

  • Samuele e Anita ed Aaron ed Emma, che hanno conquistato le preferenze della giuria arrivando nelle prime due posizioni per i Balli Standard
  • tia e Sofia, al loro debutto, partiti un po' tesi a causa della forte emozione ma poi prendendo confidenza con la pista da ballo hanno iniziato a sciogliersi
  • Nicolò e Greta, i nostri rappresentanti dalla Romagna, si sono presentati in pista molto migliorati in entrambe le discipline
  • tin e Sofia hanno conquistato la finale nella B Open Standard ma al prossimo Championship li rivedremo ancor più performanti
  • Nathan e Virginia, "from Philippines", che nell'ultimo anno sono cresciuti molto sul profilo della performance, e hanno dimostrato una maggiore maturità nella gestione della competizione
  • a e Giulia, la coppia italo-polacca già sul podio agli scorsi Campionati del Mondo, ha confermato la propria valenza nelle 10 danze entrando in entrambe le finali under 16 e in seconda posizione nei Balli Standard

I nostri YOUTH :

  • Juan ed Atena, agli albori del loro percorso agonistico, raccolgono già enormi soddisfazioni
  • - Tommaso ed Emanuela continuano il bel percorso di crescita iniziato ormai da un anno
  • Luca e Alice concludono con una bella finale nei Balli Standard classe A il loro percorso assieme
  • - Michele e Rebecca si confermano in terza posizione nella Youth Open e raccolgono tanti consensi anche nelle Danze Latine

 

Nella Under 21

  • Michele e Sara confermano il podio nei Balli Standard B Open e si mostrano sempre più coppia sulla pista
  • - Marco e Charlize partono come diesel ma poi si accendono e salgono sul podio della gara Danze Latine - Amatori A2

 

E per finire gli Adulti:

  • Fabio ed Elisa in terza posizione nei Balli Standard - Amatori A2
  • Lorenzo e Gaia continuano a portare in pista segni di miglioramento
  • Alessandro e Caterina confermano di essere cresciuti in entrambe le discipline ed entrano in finale nella gara A1 Latini
  • Beppe e Milena salgono sul podio nelle Danze Latine A1 sfoggiando due look molto appariscenti
  • Francesco e Andrea, nella top 12 Standard si mostrano sicuri e molto cresciuti da un punto di vista tecnico. Ottimo lavoro!
  • Stefano e Sara hanno sfoggiato un look nelle Danze Latine che ha impressionato tutto il PalaUnical e confermato la loro posizione nella Top 12 Latini e top 24 Standard. Super!!

UNO PER TUTTI, TUTTI PER UNO – OLIMPIARDI 2024

Quanto è importante per i nostri atleti un ambiente supportivo e aggregante?!

In un contesto competitivo, in cui i ragazzi si trovano spesso a gareggiare l’uno contro l'altro, risulta fondamentale lavorare sulla coesione sociale e sul senso di appartenenza alla comunitá.

Ho voluto così dare vita al progetto delle OlimpiaRDi, creando un momento di condivisione, aperto a tutta la comunità sportiva, per inaugurare la nuova stagione agonistica. Sono voluta uscire dagli schemi, proponendo un'attività di team building che coinvolgesse tutti gli agonisti di Ritmo Danza e le loro famiglie. Attraverso il filo conduttore della danza sportiva, i partecipanti si sono cimentati in diverse attività, mettendosi in gioco e collaborando tra di loro. 

Reputo che, in una comunità sportiva eterogenea come quella di Ritmo Danza (per differenze di età, categorie ed esperienza), sia importante, attraverso questi progetti, sostenere e contribuire al BENESSERE MENTALE dei suoi membri. In particolare, per gli atleti, una prestazione eccellente è il prodotto di una preparazione globale, suddivisibile in quattro macroaree: atletica, tecnica, tattico-strategica e mentale. Al tempo stesso, anche l’armonia del contesto in cui gli atleti sono inseriti quotidianamente assume un importante ruolo: un ambiente facilitante, quindi supportivo e aggregante, contribuisce al BENESSERE della PERSONA e di conseguenza va ad influire sulla PRESTAZIONE dell’ATLETA.

In occasione delle OlimpiaRDi, i partecipanti si sono cimentati in diverse attività, mettendosi in gioco e collaborando tra di loro: agonisti di ogni età e genitori hanno vissuto un'esperienza diversa dal solito, condividendo la pista da ballo e uscendo dalla loro zona di comfort. Dalla suddivisione in squadre miste rappresentanti Stati di tutto il mondo, alla preparazione del proprio inno, alle sfide a suon di tango e di jive… Sono risultate necessarie la capacità di collaborare, porsi in ascolto dell’Altro e sapersi mettere in gioco, con spirito di iniziativa ed entusiasmo. Come ci ha insegnato Michael Jordan, “Il talento fa vincere le partite, ma l’intelligenza e il LAVORO DI SQUADRA fanno vincere i campionati”.

 

Sono molto entusiasta della bella atmosfera che si e' creata alle OlimpiaRDi: reputo che queste tipologie di attività siano altamente formative ed aggreganti, incidendo positivamente sull'empowerment della comunità sportiva.

Sono fiduciosa di dare vita in futuro a nuovi progetti affini, proponendo attività particolari e inusuali, tali da permettere ai partecipanti di uscire dalla propria comfort zone, sperimentare e lavorare in rete, con l'obiettivo di rafforzare la COESIONE DEL GRUPPO e l’EFFICACIA COLLETTIVA.

 

“Mettersi insieme è un inizio, rimanere insieme è un progresso, LAVORARE INSIEME UN SUCCESSO”

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